Scicli: Alla scoperta della città patrimonio dell’UNESCO

FONTE: https://centosicilie.com/scicli

Riconosciuta dall’UNESCO “perla di rara bellezza”, immersa nell’incanto dei monti Iblei è una gemma nel cuore della Sicilia. Se stai trascorrendo le tue vacanze nel Val di Noto, tappa fondamentale del tuo tour dev’essere Scicli, paesino barocco riconosciuto patrimonio dell’Umanità. ll paesaggio ti offre lo spettacolo di mille abitazioni in pietra calcarea che rispettano il territorio mostrandosi parte integrante di esso. Un presepe ricco di chiese e campanili, viuzze e scorci che ti regalano bellissimi quadri paesaggistici. Passeggiando tra le vie del centro storico sei circondato da palazzoni e chiese in stile barocco e tardo-barocco, ma capirai anche che sono tante le culture che ivi si sono susseguite.

Un pò di storia

Il nome Scicli si pensa che derivi da Šiclis, uno degli appellativi utilizzati per indicare i Siculi, le sue origini sono molto antiche e risalgono, con ogni probabilità, al periodo siculo, quindi oltre 3000 anni fa. Alcuni ritrovamenti attestano la presenza umana sul territorio già nel periodo eneolitico, cioè l’età del rame e del bronzo antico ( III-II millennio a.C. – XVIII-XV secolo a.C.) . Oltre ai resti greci sono state trovate testimonianze della presenza dei Cartaginesi, presenti sull’isola fino all’arrivo dei romani nel III secolo a.C.

Sotto il dominio Arabo conobbe un periodo di fioritura agricola e commerciale e di questa dominazione si hanno molte evidenze di toponomastica in nomi di contrade e siti. Con Ruggero d’Altavilla Scicli passò sotto il dominio Normanno, a seguito di una battaglia che si combattè presso la Piana dei Milici e che viene ricordata ogni anno con la Festa delle Milizie, una delle principali attrazioni folkloristiche di Scicli. Infatti si narra che la battaglia finale, avvenuta nel marzo 1091, fu vinta dai Cristiani per l’intercessione della Vergine Maria scesa su un bianco cavallo a difesa di Scicli. Nella località dell’avvenimento venne costruita la chiesetta della Madonna dei Milici. Ai normanni susseguirono gli Hohenstaufen, con Enrico VI di Svevia e a questi gli Aragonesi. Fu sotto la dominazione aragonese che si formò la Contea di Modica di cui ne fece parte Scicli.
Tra il IV e VII secolo la Città assunse la sua forma topografica e vide una crescita della popolazione, ma il tremendo terremoto del 1693 causò 3000 morti e la distruzione di gran parte di questa. Da quelle macerie, Scicli rinacque in chiave barocca diventando, grazie alla sua particolare conformazione e alla sua ricchezza monumentale, luogo di attrattiva per tanti turisti.

Cosa vedere a Scicli: Monumenti e luoghi di interesse

Camminando per le strade della Città ti lascerai trasportare, in un‘altra epoca, dall’immensità dei monumenti che ti circondano. Ogni angolo ti darà la possibilità di ammirare le tante bellezze: la Chiesa di San Bartolomeo, uno dei più importanti monumenti della città, nella cosiddetta “cava” di San Bartolomeo, antico quartiere della città; la Chiesa di Santa Maria La Nova, nella “cava” di Scicli e nella stessa cava la Chiesa di Maria Santissima della Consolazione. Simbolo di Scicli ed edificio più antico è la Chiesa di San Matteo, Chiesa madre fino al 1874, che sorge su un’altura sovrastante il borgo. In cima al Colle della Croce sorge il Convento della Croce, bellissimo complesso risalente al 1528, da cui potrai ammirare una suggestiva vista del centro storico. Qui risiedono anche le rovine di un Castello sorto probabilmente su un precedente fortino di età bizantina, fortificazione che rendeva l’antico abitato difficile da espugnare. Lo stile barocco padroneggia le vie del centro: la via Francesco Mormina Penna è la più suggestiva della città, ricca di palazzoni nobiliari di stile neoclassico dell’800 e chiese in pietra di gusto tardo-barocco come quella di San Giovanni Evangelista.

Se sei un amante del “Commissario Montalbano” riconoscerai il Commissariato di Vigata, nonché Municipio di Scicli e la Questura di Montelusa, nonchè Palazzo Penna, scelti dallo scrittore Camilleri e dal regista Sironi come luoghi ideali per ambientare le vicende del commissario più amato d’Italia. Mentre a pochi chilometri di distanza potrai raggiungere Punta Secca, località balneare nella quale sono state ambientate le riprese nella famosa villa di Montalbano. Puoi fare un salto nel passato e rivivere la storia! Palazzo Spadaro, nella via principale, ospita il museo della cucina Iblea, luogo ricco di cultura ed etnografia, con un’esposizione di attrezzi e utensili legati al folklore domestico delle case contadine dalla fine dell’800 ai primi anni ‘50 del ‘900, che ci permette di mantenere sempre vivo il ricordo di antiche tradizioni. Presso l’Opera Pia Carpentieri, è aperto il museo del costume, che espone reperti della storia del costume della tradizione popolare Sicula che vanno dal ‘700 alla prima metà del’900.

Infine il Museo della Cavalcata di San Giuseppe, legato a una delle festi della tradizione locale, la festa di primavera, che si tiene a marzo con sfilate di cavalli infiorati. Il museo è allestito in un “dammuso”, tipica abitazione, e vuole rievocare l’atmosfera di un’antica stalla nella quale gli artigiani cucivano a mano i telai, adornati di fiori, da far indossare al proprio cavallo durante la festa. Inoltre, il “dammuso” è stato riconvertito in struttura ricettiva per dare la possibilità al turista di immergersi nel passato e vivere in simbiosi con l’atmosfera e la cultura che si respira nelle vie della città Patrimonio dell’UNESCO.

Quindi l’offerta turistica culturale di Scicli è davvero adatta a tutti gli amanti dell’arte, delle bellezze monumentali e non solo!!!

Feste ed eventi a Scicli

Oltre a vantare questa ricca architettura legata alla storia della città, Scicli offre numerose feste e tradizioni folkloristiche che si susseguono da tempo di anno in anno. Legata alla tradizione storica è la “festa della Madonna delle Milizie” durante la quale si rievoca un evento miracoloso avvenuto nel 1091 in occasione della cacciata dei Saraceni da parte di Ruggero d’Altavilla dal territorio. La storia racconta l’arrivo e l’apparizione della madonna su un cavallo, scesa in aiuto della popolazione cristiana. Sul luogo venne costruito il santuario della Madonna della Milizie e l’evento viene ricordato ogni anno, il penultimo sabato di maggio, con una festa che rievoca la battaglia con l’arrivo della Madonna a cavallo. Questa è l’unica festa al mondo in cui è presente una vergine guerriera. Lo stesso giorno tradizione culinaria e folklore si uniscono, infatti si celebra la famosa sagra della “Testa del Turco”, dolce tipico Sciclitano: un grande bignè che riproduce le fattezze di un turbante arabo. Il 19 marzo invece si festeggia San Giuseppe con una cavalcata organizzata in onore del santo. Si tratta di una sfilata di cavalli che vengono ornati e decorati con tessuti riportanti immagini sacre e decorazioni, realizzate con fiori di vari colori. Durante la sfilata i cavalieri invece indossano gli abiti tipici della tradizione contadina ( conservati durante tutto l’anno nel Museo del Costume) e portano con sé dei fasci di ampelodesmo che un tempo venivano accesi per far luce durante il cammino. Nelle strade si respira un’emozione unica grazie agli abitanti che festeggiano con grigliate di carne e vino rosso di fronte a degli enormi falò. Una delle feste più attese però è la Pasqua. In questo giorno si celebra la “Festa del Gioia”, di Cristo, che inizia la sera del sabato santo e si svolge durante l’arco dell’intera domenica di Pasqua. Il sabato sera viene esposta al pubblico la statua di Cristo, di fronte la Chiesa di Santa Maria la Nova, sistemata sulla “vara” pronta per essere trasportata in spalla la mattina seguente. Alle 13.00 inizia la sfilata: i portatori si recano fuori con la statua accompagnati dal suono della banda e con questa fanno girare il corteo lungo le strade del centro, dando l’impressione che la statua corri e giri da sola in mezzo alla folla. Guardando l’entusiasmo dei cittadini capirai quanto loro sentano legata alla tradizione questa festa che si protrae fino alle 3.00 del mattino del Lunedì, quando la statua si riporta in Chiesa. Per gli amanti della musica popolare, a fine agosto si tiene la “Taranta Sicily Fest” che richiama musicisti da tutto il Sud Italia e viene organizzata in un teatro all’aperto, in via San Bartolomeo, dove puoi divertirti a suon di pizzica e tarata. Durante tutto l’anno la Città organizza feste, sagre ed eventi che ti faranno trascorrere momenti piacevoli all’insegna della tradizione e del folklore tipici Siciliani.

Dove mangiare a Scicli

Quando si va in vacanza si porta con sé la voglia di conoscere e scoprire posti nuovi, vedere le ricchezze dell’arte e della natura ma anche il desiderio di assaporare e gustare le specialità del luogo. La cucina di Scicli vanta una tradizione culinaria legata sostanzialmente a quelli che sono i prodotti che il territorio offre: dal pesce alle carni prelibate, dai formaggi agli ortaggi. Oltre alla classica arancina e alla granita potresti provare il “Cuccidatu scaniatu”, una ciambella preparata con farina, strutto, pepe e salsiccia o la “ ‘nfigghiulata”, una torta salata a base di ricotta salsiccia e uova.

Prova il ristorante “Non lo so” in via Caneva che coniuga la tradizione e la modernità o il ristorante “La grotta”, nella cava di Santa Maria La Nova in Via dei Dolomiti.

“L’Osteria del Ponte Scicli”, in Via Aleardi, offre piatti della tradizione siciliana con prodotti a km 0; mentre in Piazza Italia puoi ammirare le bellezze del posto in terrazza gustando ottimi piatti tipici. E ancora, il ristorante “Ùmmara” che dispone di un locale accogliente e moderno, dove si servono vini locali, birre artigianali e cucina mediterranea, con proposte per vegetariani e piatti gluten- free.

Per un ottima pizza ti consiglio “Pura Follia”, in Via Nazionale in una delle zone più belle del centro storico, propone pizza gourmet con una grande varietà di impasti; o “Perciasacchi” in Via Santa Maria La Nova.

Locali e bar a Scicli

Benché non si presenti come luogo ideale della movida notturna, il centro storico di Scicli offre comunque la possibilità di trascorrere una serata in compagnia di un drink e della buona musica.

Ci sono winebar, lounge bar e pub che spesso organizzano happy hour con dj set e serate con musica dal vivo. In via Francesco Mormino Penna troviamo un Irish Street Pub & Bar il “97 Novantasette” dove consumare un aperitivo e trascorrere una serata con gli amici; nella stessa via il “Cosmopolitan Food & Drink” ideale anche per brunch. In via dei Dolomiti il “Prosit Sicilian Bistrot” che organizza happy hour con dj set ed eventi a tema.
I locali non mancano di certo ma per una movida più frenetica basta spostarsi lungo la costa o nella vicina Marina di Ragusa.

Le spiagge a Scicli: Donnalucata e Sampieri

Scicli è situata nell’entroterra, ma il mare, che è a pochissimi km, è rinomato e conosciuto ed è un punto di forza per l’intera zona. Sono circa 18 km di costa, che vanno dai confini di Sampieri a quelli di Marina di Ragusa e sono caratterizzati da spiagge con sabbia dorata e finissima, mare limpido e poco profondo. A soli 7 km dalla Città puoi apprezzare la spiaggia di Donnalucata , frazione di Scicli, composta dalla sabbia fine tipica della costa e bagnata dal mar colore turchese. La spiaggia è molto ampia e ti da la possibilità di rilassarti comodamente anche nei periodi di maggior affollamento. Nei pressi di Donnalucata c’è la spiaggia attrezzata di Playa Grande, ai margini della Riserva Naturale dei Fiume Irminio, che si estende per circa 600 m e termina con un limite di scogli suggestivi da cui potersi tuffare e fare il bagno nel mare cristallino.

Sempre distante 11 km da Scicli c’è una piccola insenatura che sorge su una fascia costiera lunga circa 4 km all’interno del Parco Costa di Carro ed è la spiaggia Costa di Carro, ideale per chi ama stare lontano dalla confusione e vuole godersi il mare in tutta tranquillità, anche nei mesi di luglio e agosto. Sampieri, frazione balneare di Scicli, è il luogo adatto a tutti coloro che intendono trascorrere una rilassante giornata al mare con la comodità di avere ogni comfort a portata di mano. Riparata da una pineta che ti offre un pò di fresco nelle ore più calde, la spiaggia di Sampieri è ampia e lunga e ti da la possibilità di passeggiare nel bagnasciuga ammirando le bellezze del paesaggio.

La costa Iblea, nel Sud-Est della Sicilia, è una delle più belle e, grazie al clima mediterraneo mite e soleggiato durante gran parte dell’anno è luogo ideale di villeggiatura sia per i giovani che per i più grandi !!!

Tante sono le spiaggette, basta avventurarsi e scoprirle tra le ridenti località di mare e tra gli antichi borghi di pescatori.

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